C’è una frase che ultimamente mi ronza spesso in testa: non devi dire tutto.
Se sei multipotenziale, come me, probabilmente la senti anche tu: quella sensazione di avere un mondo dentro, una quantità di idee, di intuizioni, di riflessioni da voler condividere… tutte insieme.
Come se ogni nuova scoperta fosse urgente, necessaria, da urlare subito al mondo.
Poi finisce che ti ritrovi con venti bozze aperte, mille post iniziati, audio sparsi ovunque… e nessuna chiarezza su cosa pubblicare oggi.
Succede perché la comunicazione, per noi, non è solo uno strumento. È un’estensione del nostro pensiero.
Quando non abbiamo una direzione chiara, anche le parole rischiano di disperdersi, trasformandosi in un “polpettone” che non trasmette davvero quello che abbiamo da offrire.
Quando tutto ti sembra importante, ma niente sembra chiaro
Lo so bene.
Anche adesso che mi sento più centrata, con un filo che unisce ciò che faccio e ciò che racconto, ci sono giorni in cui l’entusiasmo prende il sopravvento.
Ogni idea apre una porta e poi un’altra e un’altra ancora.
Alla fine non ti ricordi nemmeno più da dove sei partita.
Allora arrivano le domande:
- Che contenuto condivido oggi?
- Come posso raccontare quello che sto creando mantenendo un filo?
- Come faccio a far capire a chi mi segue che posso davvero aiutarlo/a?
La risposta è semplice, ma non sempre facile da applicare: non serve dire tutto. Serve dire bene.
Cosa significa “dire bene”?
Dire bene non vuol dire parlare forbito o avere una comunicazione perfetta.
Vuol dire selezionare, dare un ordine, una priorità, un significato.
Vuol dire capire cosa è essenziale oggi, lasciando spazio a quello che potrai raccontare domani.
Per riuscirci, serve una cosa sola: chiarezza.
Se non hai chiarezza sulla tua visione e sulla direzione che vuoi dare al tuo progetto, è quasi impossibile comunicare con efficacia.
Perché sì: tutto ti sembrerà valido (perché lo è), tutto ti sembrerà utile (perché dipende da chi ti ascolta), tutto ti sembrerà coerente (perché sei tu che leghi tutto), ma messo insieme… rischia di diventare confusione.
Prima ancora della strategia, la chiarezza interiore
La verità è che, prima ancora della comunicazione strategica, serve una comunicazione interiore.
Quella che ti aiuta a rispondere, con onestà, a queste domande:
- Qual è il sogno che sto coltivando?
- Quale trasformazione voglio accompagnare? E come lo faccio?
- Per chi è il mio lavoro?
- Quali valori guidano il mio progetto?
Questa è la tua bussola.
Se la ritrovi ogni volta che ti senti dispersa, le parole tornano a fluire.
Quando volevo dire tutto
Quando ho aperto il mio profilo Instagram, nel 2017, ero piena di entusiasmo.
All’inizio osservavo in silenzio questo nuovo mondo fatto di contenuti veloci, interazioni e stories. Poi mi sono buttata.
In quel periodo vendevo prodotti di cosmesi naturale e sai come comunicavo?
Con una precisione maniacale.
Facevo stories lunghissime in cui spiegavo tutto: a cosa serviva ogni prodotto, come si usava, la texture, le proprietà, l’effetto sulla pelle.
Capitava di pubblicare anche 10, 15, a volte persino 20 stories al giorno solo di dettagli.
Avevo paura di non dire abbastanza.
Di non spiegare abbastanza.
Di non dare abbastanza valore.
Oggi, quando ci penso, sorrido.
Perché quella smania nasceva da un desiderio sincero: volevo che le persone capissero tutto, ma in realtà non serviva.
Serviva dire la cosa giusta.
La cosa rilevante.
La cosa che colpisce davvero chi legge o ascolta.
Oggi so che comunicare bene non significa comunicare tanto, ma comunicare con chiarezza e con intenzione.
Instagram, come qualsiasi altro strumento, non è il posto per scaricare tutto quello che sappiamo.
È il luogo in cui far emergere il messaggio capace di creare connessione, risuonare e ispirare un’azione.
Spesso, una frase, una domanda o un’intuizione bastano, se arrivano dritte al cuore.
L’arte di tenere insieme
Il segreto è trovare un filo conduttore: il tuo tema ombrello.
Una visione ampia che ti permette di sentirti libera e coerente allo stesso tempo.
Anche la tua comunicazione ha bisogno di questo: un tema ombrello, o se preferisci, dei pilastri.
Sono quei concetti chiave che danno senso a tutto ciò che condividi.
Ogni volta che crei un contenuto, puoi chiederti: “Rientra in uno di questi pilastri?”
Se la risposta è sì, allora stai camminando nella tua direzione.
I tuoi contenuti devono parlare di quello che conta per te e della trasformazione che vuoi accompagnare le persone a vivere.
E’ questo che ti permette di sentirti finalmente intera: non una somma di frammenti, ma una voce chiara che tiene insieme tutte le tue parti.
Come si fa, quindi, a dire bene?
- Parti dalla tua direzione
Qual è il senso profondo del tuo lavoro? Dove vuoi portare chi ti segue?
Torna lì, ogni volta che ti senti persa. - Definisci i tuoi pilastri
Quali sono i temi imprescindibili per te?
Possono essere tre, cinque, sette, ma devono essere tuoi. - Raccogli gli argomenti sotto quei pilastri
Ogni nuova idea, ogni spunto che ti viene in mente: prova ad agganciarlo a uno dei pilastri.
Se non si aggancia, forse è solo una tangente passeggera e va bene così. - Accetta le tue “tangenti”
Le avremo sempre, noi multipotenziali. Fa parte del nostro modo di vivere.
A volte ci rigenerano, altre ci disperdono. Sta a noi scegliere come usarle. - Amati, anche nel caos
Ci saranno giorni in cui ti sembrerà di non aver detto nulla “bene”, ma se lo hai detto con il cuore, se era vero, se era tuo… allora era abbastanza.
Avrai sempre tempo per rifinire.
Non perdere la tua voce cercando la perfezione.
Il tuo messaggio merita spazio
La comunicazione, per chi ha tanto da dire, non è una gabbia: è il tuo spazio dove brillare e può diventare un’arte.
L’arte di scegliere cosa dire oggi, sapendo che potrai sempre dire altro domani.
L’arte di costruire coerenza senza rinunciare alla complessità.
L’arte di far brillare ogni parola, senza doverle dire tutte.
Se ti sei riconosciuta in queste parole, sappi che non sei sola.
Nel Lumia Circle, ogni mese ci alleniamo proprio a questo: trasformare il nostro caos in comunicazione chiara, autentica e potente.
Se ti va di unirti, iscriviti alla newsletter: riceverai in regalo un primo esercizio per ritrovare la tua voce.
Ti aspetto, con cuore e visione,
Elisabetta


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